
Nonostante l'acquisto di Jacquet per la prossima stagione, l'ex centrocampista Danny Murphy esprime preoccupazione per la tenuta difensiva del Liverpool a causa degli infortuni e della mancata acquisizione di rinforzi nel mercato invernale.
## Liverpool: Futuro blindato in difesa, ma l'inverno fa tremare
Il Liverpool ha messo le mani su un talento difensivo di sicuro avvenire. L'accordo per portare a Anfield, la prossima estate, il centrale del Rennes Jeremy Jacquet, per una cifra considerevole di 70 milioni di euro, è un segnale forte. Tuttavia, l'ex centrocampista dei Reds Danny Murphy suona l'allarme per il presente, dopo un mercato di riparazione invernale che non ha portato volti nuovi ad Anfield.
L'acquisto di Jacquet rientra perfettamente nella politica del Liverpool di investire su giovani promesse. Ma i Reds, nel frattempo, faticano a rinforzare la retroguardia nell'immediato. Questo nonostante siano ancora in corsa su più fronti, con una Champions League da onorare dopo il roboante 6-0 rifilato al Qarabag, partita in cui Ryan Gravenberch è stato schierato, a sorpresa, come centrale difensivo.
L'assenza di rinforzi immediati è resa ancora più preoccupante da una serie di infortuni che hanno decimato la rosa. Conor Bradley, con ogni probabilità, salterà il resto della stagione, mentre Jeremie Frimpong sarà indisponibile per diverse settimane. A tutto ciò si aggiunge la mancata conclusione dell'affare Lutsharel Geertruida, sfumato per ragioni non specificate, lasciando la squadra ai minimi termini.
La situazione è particolarmente critica nel ruolo di centrale e terzino destro, dove le opzioni a disposizione di Klopp sembrano davvero ridotte all'osso. Dominik Szoboszlai è stato adattato in diverse occasioni come terzino destro, a testimonianza delle soluzioni di fortuna a cui è costretto a ricorrere il tecnico tedesco.
Secondo Murphy, il club avrebbe dovuto sondare il mercato dei prestiti per trovare delle alternative temporanee. "Avevano bisogno di qualcuno", ha dichiarato Murphy. "Se la condizione del Rennes era quella di cederlo per il futuro, cosa che rientra nella filosofia del Liverpool, un giovane di talento in rampa di lancio, come (Hugo) Ekitike, (Milos) Kerkez, (Florian) Wirtz, allora va bene, prendilo per l'estate. Ma il Liverpool avrebbe dovuto cercare di concludere qualche operazione in prestito, perché continuo a non vedere la necessaria copertura".
A complicare ulteriormente le cose, il Liverpool si è visto sfuggire Marc Guehi in estate, con il Crystal Palace che ha deciso di non cederlo. Il nazionale inglese si è poi trasferito al Manchester City a gennaio.
"Sono ancora in lotta per la Champions League e la FA Cup. La stagione non è compromessa, non è finita", insiste Murphy. Eppure, la mancanza di profondità in difesa resta una fonte di preoccupazione.
All'inizio dell'estate, il Liverpool aveva ingaggiato il giovane centrale Giovanni Leoni, ma un grave infortunio in League Cup lo ha messo fuori gioco per tutta la stagione. Con Joe Gomez, la prima alternativa a Virgil van Dijk e Ibrahima Konate, che ha una storia clinica costellata di infortuni, la tenuta difensiva del Liverpool sarà messa a dura prova.
L'affare Jacquet è senza dubbio un segnale positivo per il futuro, ma restano molti interrogativi sulla capacità del Liverpool di affrontare il resto della stagione con la rosa attuale.
Anche il Chelsea era in lizza per Jacquet, ma alla fine si è ritirato dalla corsa. Secondo Alex Crook, "Le ragioni addotte dal Chelsea per il ritiro sono legate alla volontà di non frenare la crescita di (Josh) Acheampong e Mamadou Sarr. Immagino che abbiano semplicemente intuito che il giocatore preferiva trasferirsi al Liverpool".
Anche l'aspetto economico potrebbe aver giocato un ruolo determinante, come suggerisce Murphy: "Immagino ci sia una differenza a livello economico, con il Liverpool che offre un ingaggio migliore rispetto al Chelsea". E aggiunge: "Ogni giovane giocatore ha aspirazioni diverse e colloqui differenti con i vari allenatori o direttori tecnici".
"Immagino inoltre, come dicevo, che il Liverpool paghi più del Chelsea", ha continuato Murphy. "È risaputo nell'ambiente, quindi forse questo ha pesato sulla decisione. Ci sono tanti fattori che entrano in gioco quando si tratta di un giovane giocatore. Non si sa mai chi ha sempre tifato, a chi si ispira e quali giocatori ammira".




